di REDAZIONE
Per la maggior parte degli abitanti di Hong Kong, l'idea stessa di separarsi dalla Cina è un'eresia. Ma secondo Andy Chan (Chan Ho-Tin), fondatore del Partito nazionale di Hong Kong (PNHK), il suo sogno può diventare realtà, mentre cresce la paura che Pechino rafforzi maggiormente il suo dominio nell'ex colonia britannica.
"Mi sono unito alla Rivoluzione degli ombrelli per chiedere democrazia e un referendum sull'elezione del capo del governo di Hong Kong. Ma mi sono reso conto che ho chiesto più democrazia al Partito comunista cinese, ma il partito comunista cinese non ci concederà mai la democrazia, così ho deciso di allontanarmi dal Partito comunista cinese e voglio l'indipendenza di Hong Kong. E' per questo motivo che cerco l'indipendenza", spiega l'attivista.
"Parliamo il cantonese, loro parlano il mandarino, noi utilizziamo l'ordinamento giuridico britannico, loro no. Noi abbiamo la nostra cultura, le nostre religioni e i nostri stili di vita, che sono
Ragazzo molto in gamba.
Ne mancano in italia di personaggi simili.
E si vede.