ARGENTINA, ECONOMIA DROGATA DALL’INFLAZIONE. CROLLO IN VISTA

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di REDAZIONE L’Argentina ha un problema di inflazione. Nel senso che ha una inflazione elevata ed un governo che sta facendo di tutto per impedire che della medesima vengano pubblicati numeri realistici. Il tasso ufficiale di inflazione tendenziale, calcolato dall’Instituto Nacional de Estadística y Censos (INDEC) è al 9,7 per cento in gennaio, mentre istituti privati (ripetutamente minacciati dalla Presidenta Cristina Kirchner), riuniti sotto l’organizzazione chiamata Inflación del Congreso (che riporta ad una commissione parlamentare) calcolano un valore di poco meno del 23 per cento. Chi avrà ragione? In caso aveste dubbi, considerate questo dato: i salari nominali sono cresciuti di oltre il 25 per cento nel 2011. Ora, se voi foste un economista da dopolavoro, come interpretereste una crescita delle retribuzioni del 25 per cento a fronte di una inflazione di “solo” il 9,5 per cento? Come leggereste questo strepitoso incremento retributivo “reale” del 15 per cento annuo? Come un boom senza precedenti, roba da fare immediatamente le valigie e partire per quei lidi felici, giusto? Ma anche no….

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