Aria tesa in Bellerio. E Brigandì vuole far decadere Maroni

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di GIANMARCO LUCCHI L’aria che si respira in via Bellerio ormai è da resa dei conti. Umberto Bossi resta sempre più chiuso nel suo ufficio al secondo piano dell’orrendo edificio, di cui la Lega 2.0 vorrebbe disfarsi, se non fosse che il complesso è vincolato a uso di partito ed è pressochè impossibile, anche per una questione di immagine oltre che di quattrini, che un’altra forza politica possa prendere il posto de Carroccio. Quindi tutte le speranze di vendita sono legate al buon cuore della Giunta Pisapia, qualora accondiscendesse a una modifica di destinazione d’uso. Si diceva che ormai da settimane Umberto Bossi sta chiuso nel suo bunker al secondo piano, e solo con grande fatica l’altra settimana è stato convinto a scendere al primo piano per partecipare alla riunione del Consiglio Federale, dove è stato tutto il tempo con la testa bassa, appartandosi poi con Roberto Maroni per un colloquio che venne definito chiarificatore dopo le interviste polemiche rilasciate prima al Fatto Quotidiano e…

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