di RODOLFO BALLARDINI
Mohammed Merah non era sconosciuto alla polizia francese di Tolosa. L'assassino dei tre parà e dei bambini della scuola ebraica non è caduto improvvisamente dal fico. Nel 2010 era stato denunciato per due volte da una donna alla quale lo jihadista aveva cercato di circuire il figlio sedicenne per portarlo nella sfera di Al Qaeda.
La donna, che ha chiesto l'anonimato, ha segnalato alle forze dell'ordine che l'algerino aveva mostrato al figlio video scioccanti nei quali si mostravano donne lapidate, decapitazioni e si inneggiava all'islam, all'omicidio di ebrei. Ma aveva anche denunciato di essere stata minacciata di morte dal Merah al grido di "sei un'infedele e morirai come tutti gli altri francesi e ti porteremo via tuo figlio". Dunque, la polizia sapeva.
Nel 2007 il fratello di Merah era stato implicato in un'indagine relativa all'invio in Afghanistan di combattenti musulmani francesi. Nessuno prese provvedimenti. E' stato appurato che Merah, salafi
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