Baleari in piazza per l’indipendenza dei Paesi Catalani

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di SALVATORE ANTONACI L’ultimo dell’anno nelle Isole Baleari non è trascorso unicamente nei preparativi per il rituale veglione che il nostro calendario occidentale impone. Erano, infatti, diverse migliaia, in quel di Palma de Maiorca la città più importante di questo arcipelago, a festeggiare una ricorrenza per loro assai più significativa. Si tratta della cosiddetta “Diada mallorquina”, ovvero dell’anniversario dell’unione tra le isole ed il resto del Paese catalano avvenuta nel lontano 1229. La festa identitaria più antica d’Europa, fanno notare con orgoglio gli organizzatori. Come ovvio, la commemorazione fornisce il sostrato adatto alla rivendicazione politico-istituzionale che si può riassumere nella formula: “Con Barcellona, via da Madrid!”. Una causa che ricomincia a mietere una crescente messe di consensi nelle Baleari dopo un impasse del nazionalismo e dell’indipendentismo organizzato. I partiti sovranisti locali, tutti riconducibili all’area della sinistra progressista, si sono affrontati per anni in sterili diatribe disperdendo quel patrimonio di consensi che, sommato a quelli della più moderata Uniò Mallorquina (una sorta di CiU isolana, ma…

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