di MATTEO CORSINI
Ci sono persone che, pur avendo un lavoro che dovrebbe occupare pienamente le loro giornate, partecipano con grande frequenza a convegni e a presentazioni di libri di cui sono autori (scritti di notte, suppongo…). Per esempio Salvatore Rossi, direttore generale della Banca d’Italia, che ha di recente scritto assieme ad Anna Giunta “Che cosa sa fare l’Italia”. Durante uno di questi eventi, Rossi ha dichiarato, tra l’altro: “La consapevolezza che le regole del gioco fossero cambiate, e non per l'approvazione politica e pubblica della Brrd, ma per decisioni tecniche di apparati europei come alcuni uffici della Commissione, si fece apertamente strada all'interno del governo italiano e della Banca d'Italia solo nel corso del 2015. Era troppo tardi per studiare un'alternativa alla crisi delle quattro banche”.
Il riferimento è alle quattro banche regionali messe in risoluzione nel novembre del 2015, causando perdite ingenti a investitori e anche al re
piangono sempre il morto per continuare a fregare i vivi…
Non me la racconta chiara.
Io ricordo che tutti furono contenti di introdurre la normativa Brrd.
Governo, Bankitalia, Europa, Banche commerciali.