LA NOSTRA CIVILTA’ POLITICA DEVE RIPARTIRE DAL BASSO

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di GIORGIO BARGNA Sottopongo alla vostra cortese attenzione il mio pensiero, siete liberi di pubblicarlo, purché integralmente. Vi ringrazio, oltre che per l’attenzione, per l’ottimo lavoro che state svolgendo. Scrivo spesso di “popolo”, dandone la mia accezione, particolare, rispetto alla prassi comune, su cui torneremo poi. In genere a questo vocabolo vengono dati due significati, tra l’altro, molto distanti tra loro. Chi lo vede con occhi rispettosi, lo considera quello che Alain de Benoist definisce “l’insieme dei membri del corpo civico”, chi invece lo osserva con sprezzo usa questo termine semplicemente per descrivere una massa popolare. In termini giuridici la parola popolo indica l’insieme delle persone fisiche che sono in rapporto di cittadinanza con uno stato. Nella Dichiarazione Universale dei Diritti Collettivi dei Popoli (fonte Wikipedia), si afferma: “Ogni collettività umana avente un riferimento comune ad una propria cultura e una propria tradizione storica, sviluppate su un territorio geograficamente determinato(…) costituisce un popolo. Ogni popolo ha il diritto di identificarsi in quanto tale. Ogni popolo ha il…

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