di LEONARDO FACCO Francesco Boccia è noto alle cronache per due motivi: Innanzitutto, perché è uomo ligio ai dettami di Maffeo Pantaleoni, che spiegava che “qualsiasi imbecille è in grado di inventare tasse”; poi, per le sue competenze tecniche. Ai tempi in cui sua moglie (Nunzia de Girolamo, già ministro dell’Agricoltura) affermava pubblicamente che “la lontra è un uccello”, lui andava in giro a raccontare che “gli F35 sono elicotteri anti-incendio”. Tre anni fa, il comunista pugliese ha mostrato tutta la sua arroganza da bieco costruttivista di scuola sovietica, sbeffeggiando il commissario alla spending review con queste parole: “Cottarelli stia sereno È la politica che decide come utilizzare i soldi”. Quella di Boccia sa molto di dichiarazione di guerra nei confronti dei contribuenti, dato che quei soldi di cui ciancia sono quelli estorti dallo Stato, con tasse criminali, ai contribuenti, che continuano ad essere esageratamente passivi rispetto alle pretese dei governanti. Oggi, nel postribolo di Davos, s’è superato con queste affermazioni fatte all’agenzia ADNKronos: “Finalmente ci si…















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