Bretagna: l’ecotassa riaccende la miccia indipendentista

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di SALVATORE ANTONACI Da qualche giorno la Bretagna è in subbuglio per l’entrata in vigore della cosiddetta eco tassa, un balzello del governo centrale francese imposto a tutti i mezzi di trasporto merci circolanti sulla rete stradale nazionale e locale. Dal primo gennaio 2014 tutta la filiera produttiva bretone, come quella delle altre regioni dell’esagono, verrà dunque gravata di un’ulteriore grave soma come non bastasse il quotidiano stillicidio di pessime notizie provenienti dal fronte dell’economia. La disoccupazione galoppa e  l’esecutivo socialista annaspa nel tentativo di contenere il deficit di bilancio e l’aumento inarrestabile del debito pubblico tentando di gabellare alla cittadinanza sconcertata ed inferocita il miraggio di una ripresa al momento impalpabile. Ma in questo incantevole angolo nord-occidentale d’Europa il malcontento sta diventando sempre più esplosivo miscelando vecchi rancori, nostalgie particolaristiche e nuove rivendicazioni. Nulla, per fortuna, che faccia pensare ad una ripresa dell’attività armata da parte degli indipendentisti bretoni più irriducibili(l’ esercito bretone di liberazione è di fatto inattivo da diversi anni), ma di…

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