di REDAZIONE
Mani tese, da una parte, ammonizioni sul futuro, dall'altra. Il primo ministro britannico David Cameron ha scelto di presentarsi a Edimburgo illustrando agli scozzesi uno scenario da bastone e carota. Evitare la secessione e con essa la fine del Regno Unito è una priorità per il premier che ha dichiarato di credere «anima e corpo» nell'unione. Tanto che Cameron si è detto disposto a concedere alla Scozia maggiori autonomie in cambio di un no al referendum prossimo venturo. Sganciarsi dal Regno Unito, ha d'altra parte ammonito, non sarebbe a costo zero. L'indipendenza potrebbe infatti avere delle ripercussioni sul seggio della Gran Bretagna in Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e sul suo ruolo a livello internazionale. «Il seggio all'Onu, la partecipazione all'Ue, la nostra leadership nella Nato, il nostro deterrente nucleare, le nostre forze armate, sono tutte cose che appartengono al Regno Unito nel suo insieme», ha detto Cameron nell'appassionata requis
Almeno li promettono più autonomia (e la Scozia ne ha già), qui invece ….italietta,italietta.