di CLAUDIO ROMITI Nel corso dell’ultima puntata di Piazzapulita abbiamo assistito ad uno straordinario spettacolo pirotecnico di sciocchezze col botto. Ciò è stato indubbiamente favorito dall’argomento principe per qualunque azzeccagarbugli di professione: l’euro. Particolarmente apprezzate le acrobazie mentali del contorsionista economico che risponde al nome di Claudio Borghi. Secondo questo cervellone, che tutto il mondo del sottosviluppo ci invidia, uscire dalla crisi appare di una facilità irrisoria. Sarebbe sufficiente tornare alla moneta nazionale, azionando la leva della svalutazione e abbattendo i salari, per riprendere la strada dello sviluppo. Occorre comunque dire che il nostro non ha spiegato se con quest’ultimo sostantivo intendeva riferirsi all’aumento della produzione e del consumo di beni e servizi o ad una pura e semplice crescita incontrollata della carta straccia emessa da una rinvigorita banca d’Italia. Ma il momento topico della sinistra serata targata Formigli si è raggiunto con l’intervento di Mara Carfagna, la quale sta obiettivamente dimostrando buone doti dialettiche nelle vesti di rappresentante del Pdl. In particolare, scagliandosi contro…















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