di GIANLUCA MARCHI In questi quasi due anni di vita de L’Indipendenza ho scritto più volte che “noi lombardi siamo dei veri coglioni”. Non c’è altro termine per definire una popolazione che, a fronte di una crisi economica che sta desertificando interi territori un tempo considerati il Giappone d’Europa (si pensi alla mia Brianza: basta percorrere la statale dei Giovi per fare una collezione visiva di cartelli vendesi apposti su capannoni ed ex esposizioni mobiliere), continua imperterrita a versare a fondo perduto allo Stato italico la somma incredibile di 6 mila euro a testa. Parliamo del cosiddetto “residuo fiscale”, una definizione ostica ma che i nostri lettori hanno imparato a identificare: si tratta della differenza, a danno di ciascun lombardo ovviamente, fra il totale delle tasse che paga a Roma e il valore dei servizi che riceve in cambio. CoLoR44, il Comitato Lombardo per la Risoluzione 44, ha intrapreso da alcuni giorni una lodevole iniziativa: sul suo sito, www.color44.org, ha inserito due contatori che aggiornano…















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