di ALESSANDRO MOCELLIN
Caro Governatore Zaia,
“le regole non ci sono perché non ci sono regole”. E' vero, il diritto internazionale non ha un “sistema di regole” per l'autodeterminazione. Né la Carta ONU, né qualche trattato multilaterale, né la consuetudine internazionale, né alcuna sentenza della Corte Internazionale di Giustizia definiscono “il percorso” per l'autodeterminazione. Capisco che l'Italia con il suo profluvio di norme e normette, regole e regolette, possa averci disabituati alla libertà, ma il concetto base che distingue un regime dittatoriale da uno Stato di diritto può essere rinvenuto nel seguente principio: in un regime di diritto, tutto ciò che non è proibito è lecito.
Il diritto internazionale non proibisce la dichiarazione di indipendenza: “il diritto internazionale generale non contiene alcuna applicabile proibizione di dichiarazioni di indipendenza” (Corte Internazionale di Giustizia, advisory opinion sul Kosovo, 22 luglio 2010
Comments are closed.