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Charlie hebdo può sbeffeggiare dio e allah. ma guai a criticare napolitano

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di LEONARDO FACCO La brigata benpensante italiana che, oggi, si unirà ai manifestanti di Parigi, in difesa della libertà di espressione, parola e critica, cita un aforisma del Trattato sulla tolleranza di Voltaire, così come gli viene attribuito: "Io combatto la tua idea, che è diversa dalla mia, ma sono pronto a battermi fino al prezzo della mia vita perché tu, la tua idea, possa esprimerla liberamente". Che anime belle no? Già, se non fossero anche ipocrite!  Poco tempo fa, Francesco Storace è stato condannato a 6 mesi per "vilipendio", per aver criticato Giorgio Napolitano. Storace, che per i "volteriani" è uno  "sporco fascista", è un personaggio famoso e della sua pena riportarono la notizia tutti i giornali, evitando, chissà come mai, di farla commentare a qualche editorialista "tollerante", che prendesse le difese dell'ex presidente della Regione Lazio.  Storace è figura nota dicevamo, ma il signor "Fabio F. di Monza non lo è. Eppure, anche lui, nell'i
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4 COMMENTS

  1. Altro aforisma di Voltaire: Per sapere chi vi comanda basta scoprire chi non vi è permesso criticare. Maurice Siné lo scoprì. Non fu ucciso (creare un martire non è saggio) ma il licenziamento servì per educare altri sull’autocensura.

      • Come ho detto, di martirio non si trattava. Ma tenga presente che successivamente la Lycra lo citò per incitamento all’odio razziale, e fu oggetto di una minaccia di morte pubblicata su un sito della JDL. Altri giornalisti/fumettisti meno anziani e meno benestanti di lui avranno imparato la lezione.

  2. Me ne fotto di napolitano.
    Lo metto nel suo angolino con gli altri che hanno le responsabilità del degrado e della miseria in cui stiamo sollazzandoci, in questa latrina peninsulare.

    Io li vedo gli ipocriti, i benpensanti d’annata, i buoni apparenti, i conformisti a metano.
    Li vedo nella vita quotidiana, ovunque.
    Li leggo , li intravvedo in tv.
    Sono personaggi senza scrupolo tra i peggiori, perché mentono perfino a sé stessi.

    Come direbbe mio nonno , a tutti costoro ci vorrebbe della sana, vera miseria.

    Quando ne incontro qualcuno , quando lo sento parlare, colgo sempre l’occasione per tirare fuori tutto il libertarismo che posso avere.
    Il che diventa regolarmente un qualcosa di incredibile, di strano, quasi scandaloso.

    E mi diverto, molto.

    Sono solo stronzi che fanno i fenomeni e i froci col culo degli altri.
    Ecco perché auguro loro una miseria da trescone.

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