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Ci pensa lo stato! la cina di mao e la campagna contro passeri e ratti

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di FAUSTO BAROSCO

Oggi vi voglio raccontare una storia ai più sconosciuta (e di questo bisogna ringraziare la scuola pubblica italiana ), la storia del più grande disastro ambientale di tutti i tempi, quella della “Campagna di Eliminazione dei Quattro Flagelli“.

Siamo nel 1958, la Cina è nel pieno del Grande Balzo in avanti, la trasformazione da paese agricolo a potenza industriale marxista deve procedere a grandi passi, non si può fallire.

C’è bisogno di cibo nelle città ed i “Compagni Scienziati” calcolarono che ogni passero consumasse circa 4,5 kg di grano all’anno – e che ogni milione di passeri uccisi avrebbe significato cibo per 60.000 persone. Sulla base di queste informazioni ed in perfetta sintonia con la visione di Marx stesso – che era tutt’altro che un ambientalista – secondo la quale la natura doveva essere pienamente sfruttata dagli esseri umani a scopo di produzione, per risolvere il problema Mao lanciò la Grande Campagna contro il passero. Tutta la popolazione venne mobilitata per l’eliminazione del primo flagello, il risultato fu l’estinzione del passero in Cina.

A questo punto i “Compagni Scienziati” si accorsero che i passeri mangiavano sì un po’ di grano, ma mangiavano anche un bel po’ di insetti: le campagne furono infestate da cavallette e zanzare, i raccolti decimati, quindi partì la campagna per disinfestare le campagne dagli insetti: a tutti, adulti e bambini vennero date pompe di Ddt per liberare la Cina dagli altri flagelli.

Almeno 30 milioni di morti (ma i più pessimisti parlano di 78 milioni) in poco tempo, cannibalismo e violenza.
La Cina fu costretta ad importare passeri dall’Unione Sovietica per tentare di riportare l’ecosistema alle precedenti condizioni.

Poi ci fu la Campagna contro i ratti e qui la cosa si fa comica. Al fine di promuovere lo sterminio dei ratti vennero dati degli incentivi in denaro: ad ogni coda di ratto, piuttosto che il cadavere, il partito dava una piccola ricompensa. I contadini quindi si misero ad allevare i ratti!!!

Morale di tutto questo? Ogni volta che uno Stato fa una campagna sanitaria nazionale o dà degli incentivi per promuovere un prodotto, un settore, qualsiasi cosa, il solo risultato sarà il disastro e più grande, importante, forte sarà l’intervento e l’obbligo che lo Stato vi imporrà peggiori saranno le conseguenze.

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1 COMMENT

  1. morale: meglio che gli stati pensino ad abituare la gente a non seminare la plastica in giro, questa si che è un flagello fatto da noi e non dalla natura… e neanche in mare, dato che ora ci vanno tutti, senno i pesci la mangiano e poi muoiono… addio fritto misto!.. ma anche tonno sott’olio!…

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