COME SI FA A NON ESSERE PESSIMISTI?

di MATTEO CORSINI

Apprendo dall’ANSA che Beppe Grillo ha rilasciato un’intervista al mensile francese Putsch, nell’ambito della quale ha detto, tra le altre cose: “Noi non vogliamo governare, noi vogliamo dare alle persone gli strumenti per rappresentarsi da sole”.

Detta così sembrerebbe interessante, qualora si intendesse lasciare alle persone avere scambi e rapporti solo su base volontaria. Purtroppo non è così: “Con la nostra ‘Rousseau’ si fa un referendum ogni settimana senza dover raggiungere un quorum. Vuoi fare un ponte, un asilo, una pista ciclabile? ‘Si” o ‘No’. Vuoi eleggere questo qui? ‘Si” o ‘No’. Se ci danno i mezzi per farlo, non abbiamo bisogno del potere. Il potere deve essere ridistribuito dal basso. Questo e’ il Movimento 5 Stelle”.

In pratica, qualora ottenessero alle elezioni i voti sufficienti per formare un loro governo, basterebbe una manciata di persone per determinare su Rousseau la linea tenuta dal governo stesso e dalla maggioranza che lo sostiene. Con conseguenze su tutti quanti. Se questo fosse il funzionamento del sistema sarebbe meglio se fosse un processo stocastico a determinare l’esito dei referenda su Rousseau.

E pensare che quasi una persona su tre di quelle che hanno votato alle ultime elezioni politiche ha scelto questa roba. Come si fa a non essere pessimisti?

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