CONTRO LO STATO ITALIANO, OVVERO UNA GUERRA CIVILE QUOTIDIANA

di PAOLO L. BERNARDINI Finalmente lo Stato è riuscito a realizzare per gli uomini quello che il suo grande sostenitore, Thomas Hobbes, aveva proiettato, nel tardo Seicento, in modo truffaldino e partigiano, nel regno naturale: il “bellum omnium contra omnes”, o altrimenti detto, l’”homo homini lupus”. Che è un’offesa ingiustificata per il regno di natura, pacifico regno dei fini (individuali e comunitari), la cui oscena mistificazione ha consentito ai creatori di Leviatani di giustificare ogni violenza, prima per crearli, poi per mantenerli. E che è un vergognoso insulto aI lupi stessi, se guardiamo con l’ottica dell’ecologia, animali ordinati e gentili che sanno seguire il branco e talvolta agire in solitudine. Molto meglio degli uomini, che li hanno per secoli ingiustamente massacrati. Ovvero, cosa succede? Nell’agonia dell’Italia, ad esempio (ma certo non solo in Italia, si pensi alla Grecia), la divisione radicale, che provoca una vera e propria guerra civile, per ora, ripeto per ora, solo (!) psicologica e morale, ma con effetti comunque devastanti, è…

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