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Coronavirus, un decreto illegittimo e incostituzionale

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di MICHELE GANDOLFI* Ho deciso di esaminare l'unico atto normativo esistente relativo alle misure adottate dalla Repubblica Italiana in materia di contenimento del c.d. Coronavirus, elencando tutti i casi di illegittimità e di contrasto con norme anche di rango superiore che ho individuato. I miei commenti sono racchiusi in parentesi quadra e in corsivo. DECRETO-LEGGE 25 marzo 2020, n. 19 Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19. (20G00035) (GU Serie Generale n.79 del 25-03-2020)note: Entrata in vigore del provvedimento: 26/03/2020 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione; Visto l'articolo 16 della Costituzione,  che  consente  limitazioni della liberta' di circolazione per ragioni sanitarie; Tenuto  conto  che  l'organizzazione  mondiale  della  sanita'   ha dichiarato la pandemia da COVID-19; [Non è vero, l'OMS o WHO ha solo detto che "..Abbiamo quindi valutato che COVID-19 può esser
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26 COMMENTS

  1. Analisi ineccepibile quella del dr Gandolfi; aggiungo che la Costituzione non prevede casi di sospensione dello zoccolo duro dei diritti fondamentali se non in caso di guerra (deliberato dalle camere ). Sento straparlare di populismo e del suo contrario: forse si è pensato di dare prova di capacità sfidando una infezione diffusa, col risultato che a rimetterci sono stati i cittadini . Se avessero tenuto alla nostra salute avrebbero dovuto agire per tempo, meglio anzitempo. Mi rendo conto di pretendere troppo da chi ci governa e da chi oggi assomma tutti i poteri per auto conferimento: Potrà mai salvare la nazione un professionista che lavora ma i soldi li prende solo
    Il suo collega? O forse non conosce la distinzione ( se c’è a certi fini ) fra parcella e fattura ? O forse non vuole far sapere che ha lavorato con il prof Alpa? Da Avvocato sono stato multato perché andavo da uno studio (mio) all’altro (sempre mio) non percorrendo la strada più breve (sic!). Ho denunciato entrambi gli sceriffi. Siamo in dittatura: comanda l’ignoranza!

    • Purtroppo ha ragione. E per quanto non creda nei tribunali, cane non mangia cane, ritengo lodevole ogni iniziativa giudiziaria a difesa della libertà, secondo il brocardo Scire leges non est earum verba tenere se vim act potestatem.
      Ritengo questo sia stato un gigantesco esperimento sociale per testare le reazioni della popolazione, mala tempora currunt.

  2. Carolina del Sud, 1712
    Veniva disposto che nessuno schiavo o negro potesse uscire liberamente dalla piantagione del padrone senza un permesso o un’autorizzazione scritta, lo schiavo che avesse contravvenuto sarebbe stato frustato.

  3. Fabio massimo nicosia sta preparando un ricorso contro tutti questi provvedimenti, con la associazione diritto e mercato

  4. … se non convertito, è ovvio (e la conversione dovrà anche preoccuparsi del periodo dalla pubblicazione alla conversione). Mettiamola così: la legge (e non un DPCM non convertito) può introdurre nuove forme di autocertificazione.

    • Precisazione, non è un decreto legge, promulgato dal presidente della Repubblica e da convertirsi in 60 GG.
      È un decreto ministeriale firmato dal presidente del Consiglio dei ministri che, o viene presentato il giorno stesso alle camere per la conversione in legge, articolo 77 2 comma costituzione, e quindi promulgato dal capo dello stato, garante della Costituzione, o rimane un decreto ministeriale inidoneo a produrre gli effetti richiesti.

  5. salve, quindi come comportarsi in caso di fermo? ovviamente rifiutarsi per iscritto l’autodichiarazione si sa’ saremo sanzionati, e in alcuni casi (girano dei video su youtube) subire addirittura abusi di potere, queat’aria dittatoriale sta provocando un clima pericoloso, una bomba ad orologeria… comunque come fare ricorso, denunciare e magari perchè no anche querelare il “preposto”? penso che ci sara’ bisogno di un bravo avvocato che non faccia parte del sistema “corrotto”…

    • È quella la vera difficoltà. Comunque sto pensando di scrivere un vademecum su come comportarsi in caso di fermo.
      In ogni caso è sempre meglio spiegare le proprie ragioni e, nel caso di verbale, fare sempre inserire le vostre contestazioni, è un vostro diritto.
      Chiarite che il DPCM è un atto amministrativo di rango inferiore e che quindi non può essere strumento idoneo per giustificare le gravi violazioni ai diritti costituzionali in atto.
      Poi con il verbale in mano ricorrete al Prefetto.
      E dopo al giudice di Pace.
      Non serve un avvocato in questi due casi.
      Ci si può rappresentare da soli anche davanti al giudice di pace .
      Dovesse avere bisogno mi contatti per avere indicazioni.

  6. Ringrazio sentitamente il dott. Gandolfi per la sua eccellente ed illuminante esposizione. Ieri pomeriggio, sono stato il protagonista del comportamento esecrando delle nostre forze di Polizia. Dopo essere stato fermato, esibivo dal mio telefono cellulare la regolare mail di convocazione del mio datore di lavoro, che mi attendeva in un Comune non molto distante dal mio. A quel punto, l’agente mi chiedeva di rilasciare l’autodichiarazione “Obbligatoria per legge”. Francamente, io il titolo di Avvocato non l’ho comprato al supermarket. Dopo aver fatto presente al preposto che non è un documento obbligatorio e che non sarebbe giusto costringere i cittadini a firmarlo (specie perchè, non solo contrario al DPR ma non previsto dal Decreto Legge 19/2020, di tutta risposta mi è stata elevata una sanzione perchè “mi rifiutato di motivare lo spostamento, non compilando l’autodichiarazione perchè a mio dire era un atto non dovuto”. Inutile dirvi, poi, che il verbalizzante prima ha scritto in alto la violazione del decreto legge 19/2020 e, successivamente, del DECRETO LEGISLATIVO 19/2020 (l’ignoranza naviga corroborante). Avvicinatosi il commissario che sorvegliava i suoi addetti, questi mi sbeffeggiava sostenendo che non solo l’autodichiarazione era obbligatoria ma che, in assenza di firma, per loro lo spostamento non era giustificato e quindi dovevo essere sanzionato. UN DISPETTO IN PRATICA. Ebbene, appena tornato a casa ho subito inoltrato al ricorso al Prefetto competente per territorio. ed io, NON MI FERMERO’. Arriverò fino in Corte Costituzionale a mezzo del Giudice di Pace (perché sappiamo la sorte che il mio ricorso avrà sul Prefetto). Da giovane Avvocato, trovo davvero deplorevole il calpestare in questa maniera la Costituzione, adducendo a violazioni di un Decreto Legge che usa termini al condizionale e consente ad un atto amministrativo di sanzionare (sulla base del nulla), comportamenti garantiti dalla Costituzione.
    Ancora una volta, alle porcherie del Governo dovranno rimediare i magistrati, considerati ora “non essenziali”.
    Grazie Michele davvero per il suo articolo, che avrò cura di salvare per poterlo utilizzare come ulteriore fonte di studio.

    • Guardi ho notizie di abusi ben peggiori. Una domanda, le han dato la possibilità di verbalizzare le sue dichiarazioni?
      Seconda domanda, lei ha chiesto al pubblico ufficiale se glielo ordinava in forza di legge o in forza di autorità?
      Se vuole contattarmi direttamente se posso aiutarla a scrivere il ricorso le lascio il mio numero di cellulare.
      348 2685 288

      cordiali saluti e complimenti per avere avuto la schiena dritta!

  7. Domanda da non addetto ai lavori: Una volta stabilita l’illegittimità dell’ultimo punto riguardo all’autocertificazione, non viene anche a configurarsi il reato di istigazione a delinquere da parte dell’operatore che la richiede ?

    • Non credo perché le forze dell’ordine stanno eseguendo ordini e nessuna procura, ritengo e mi confermano gli studi legali con cui ho lavorato, darebbero seguito a una simile ipotesi di reato.

      • Confesso che la cosa mi spiazza un pò. Mi manca qualche passaggio, evidentemente. Se mi chiedono di firmare l’autocertificazione posso rifiutare il presunto obbligo adducendo inoltre il fatto che la legge stessa mi impedisce di esibire autocertificazioni di carattere medico ma l’operatore, a questo punto in forza d’autorità, può “forzarmi la mano” senza per questo rischiare di venire sanzionato per avermi costretto a fare qualcosa contro la legge ?

  8. Parlando con un mio amico laureato in legge, mette questo articolo nelle fake news. Potete controllare? Ne andrebbe del nome del giornale stesso…

    • Farò intervenire l’autore, ma si faccia dire dall’amico quali sarebbero le FAKE NEWS presenti in questo articolo???

      • Si, mi piacerebbe capire quali sarebbero le fake news. La costituzione è chiara, come è chiara la gerarchia delle fonti normative e chiari sono i diritti primari assoluti violati, sia in ambito nazionale che sovranazionale.
        Gradire sapere nel merito doveil suo avvocato non sarebbe d’accordo. La Costituzione è quella le fonti anche.
        Gli avvocati, lo ho notato anche io, si arrampicano sugli specchi per difendere il sistema essendo parte del sistema.

    • Sono avvocato anche io e posso assicurarti che non c’è nulla di errato nell’ottimo articolo di Michele Gandolfi. Mi sembra un’eccellente analisi della situazione con l’indicazione di fonti ben precise. Poi “fake” che vuol dire? Al massimo si potrà essere in disaccordo ma non si può certo definire falsa la notizia.

      • infatti dubito che arriveranno smentite nel merito dell’analisi. Invocarne una generica falsità sulla base di quanto detto da un “miocuggino avvocato” non fa che rafforzarla.

  9. …ps Quando per DCPM ci verrà imposto il suicidio collettivo come in On The Beach — romanzo e film da rileggersi e rispettivamente riguardarsi in questi giorni — faranno la fila alle farmacie per la dose di veleno…di cui esse naturalmente saranno sprovviste…E in cagnesco gli uomini ridotti a bestia commenteranno “Quello ha preso solo due dosi…ma sono in tre in famiglia…che vergogna…”

  10. Grazie lettura interessante. Io da indipendentista sono critico della Costituzione, ma la rispetto perché è stata ed è idealmente garanzia non tanto della “unità” italiana, quanto rispetto al prepotere dei manigoldi di volta in volta al governo, che di volta in volta bellamente la violano. In questo caso le violazioni sono macroscopiche, ma nessuno si rivolterà. Il virus non ha destato spirito di rivolta ma confermato quello di asservimento. Serva Italia, di dolore ostello…assume un nuovo significato.

  11. Ho dei dubbi solo in ordine al divieto del PR 445/200. L’articolo 49 (Limiti di utilizzo delle misure di semplificazione) detta:
    1. I certificati medici, sanitari, veterinari, di origine, di conformita’ CE, di marchi o brevetti non possono essere sostituiti da altro documento, SALVO DIVERSE DISPOSIZIONI DELLA NORMATIVA DI SETTORE. Potrebbe considerarsi il ns. decreto “normativa di settore”? Ferma restando, ovviamente, la necessità della conversione (per la quale, peraltro c’è un termine) e tutte le gravi “criticità” (per usare un eufemismo) rilevate.

    • No non può, per un semplice problema di gerarchie tra fonti normative. Un atto normativo di rango inferiore come un decreto ministeriale anche firmato dal PCM non puo modificare o abrogare anche parzialmente una legge.

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