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Dal “che” a chavez, per spiegare come è morta la libertà in venezuela

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venezia2di REDAZIONE

Che il Venezuela stia sprofondando grazie alle politiche introdotte da Hugo Chavez ed oggi reiterate da Nicolas Maduro è cosa risaputo. Ma non per tutti. C’è ancora moltissima gente chi pensa che il Venezuela sia una specie di eden del “Socialismo del Terzo Millennio”, quello che tanto piace ai Gianni Minà d’Italia. Non solo, ci sono troppe persone che non sanno che quello venezuelano è, ormai a tutti gli effetti, un regime, che vieta la libertà di parola e mette in galera oppositori e manifestanti.

Ma quando ha iniziato a precipitare la situazione in quel paese, nel quale moltissimi italiani sono emigrati prima e fuggiti poi? 

L’inizio risale ad un anno dopo la prima vittoria di Hugo Chavez, nel dicembre del 1998, allorquando l’ex colonello golpista dell’esercito venezuelano decide di abbracciare l’ideologia castrista ed a vestire i panni del novello Che Guevara (l’uno e l’altro erano chiamati “el comandante”).

L’occasione per parlare di tutto questo, partendo proprio da Che Guevara per arrivare a Chavez è venerdì 30 ottobre prossimo, alle 18, presso “Il Grande albergo Ausonia e Hungaria” al Lido di Venezia. Ospite della “serata con l’autore sarà il vicedirettore de il MiglioVerde ed autore di una biografia politicamente molto scorretta su Ernesto Guevara de la Serna, del quale esistono solo libri agiografici.

Chi era invece il “Che”? Per la vulgata, è “il rivoluzionario argentino è un eroe epico e tragico, un esempio di speranza e di sconfitta. La sua figura crea gravi conflitti alle coscienze lacerate e inaridite dei suoi contemporanei, dai quali è nel contempo temuto e amato. Un eroe antico e moderno”. Parole che vengono spesso utilizzate anche per l’ex presidente venezuelano deceduto. Ma è davvero così? Facco – che ha vissuto per anni in Venezuela – racconterà una storia leggermente diversa da quella che viene proposta dalla letteratura mainstream, partendo proprio dal libro da lui scritto nel 2006 e intitolato “C’era una volta il Che”.

L’appuntamento, organizzato in collaborazione con la unionvenezuelasociety, è di quelli che servono a ridare alla verità un posto di rilievo nella storia recente dei due paesi latinoamericani, in cui il Che e Chavez hanno governato, in cui, però, la libertà è diventata una barzelletta.

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6 COMMENTS

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  2. Abbiamo bisogno di persone capaci di rovesciare questa ignoranza storica. Sarebbe interessante organizzare delle conferenza, senza entrare nel merito politico o nella falsa ideologia, parlare del bene e del male. Di come una bugia ripetuta diventa una verità, generazioni che ripetono senza ragionare. Leonardo ha dato un buon contributo e spero sia solo l’inizio e possa sorprenderci sempre di più.
    Un gran incoraggiamento a continuare.
    Grazie mille a nome dei miei fratelli venezuelani.

  3. Ho letto il libro.
    E’ illuminante.
    Gente come guevara, castro, mao, garibaldi , e tanti altri, sono null’altro che avventurieri senza scrupolo e privi di una qualsiasi morale.
    Avventurosi buoni a nulla , ma capaci di tutto.
    Delinquenti, e talora sadici.
    Come Guevara.

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