di FABRIZIO DAL COL
Monti la finisca di pontificare e metta i piedi per terra. Invece di gridare ai pifferai, di continuare ad invocare il bisogno di quei cambiamenti che non si possono fare, di fare il politico che non è il suo mestiere e di paventare i rischi che correrebbe l’Italia senza di lui, farebbe meglio a spiegare agli italiani da chi e da che cosa ha salvato l’Italia. Il baratro, il dafault, ovvero i rischi di un fallimento certo in cui era finita l’Italia fin dal 1990, e che non è sfociato prima perché in ballo vi era l’imminente adozione della moneta unica, era inevitabile che sarebbero esplosi ai giorni nostri e con l’avvento della crisi finanziaria. Monti conosceva molto bene la situazione politica italiana quando ancora ricopriva l’ incarico di commissario europeo, e non poteva non sapere che la necessità primaria dello Stato italiano avrebbe dovuto essere quella della sua trasformazione da stato unitario quale è sempre stato a un più modern
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