di REDAZIONE Cominciamo dai fatti. Giovedì sera Bossi da le sue “irrevocabili dimissioni”. Segue una scena degna dell’addio dei grognard a Napoleone che parte per Sant’Elena: commozione e grandi caragnate. Il Consiglio Federale lo nomina però subito Presidente del partito in sostituzione di Alessandri che si fa ossequiosamente da parte. La stessa sera Bossi dichiara che chi ha sbagliato pagherà, qualsiasi sia il suo cognome, e che lui resterà vicino alla Lega. Per farlo anche fisicamente, venerdì va e viene da Via Bellerio. In serata dice di avere parlato con il figlio, che le accuse contro di lui sono infondate, e che è una mossa di Roma Padrona. Sabato Bossi rilascia una serie di dichiarazioni a tutto campo. Martedì è convocata a Bergamo una giornata dell’orgoglio padano il cui ospite principale è il dimissionario. Prima considerazione. Chi lo conosce, sa benissimo che Bossi non lascerà facilmente la sua creatura in mano ad altri. E poi è inimmaginabile che possa passare il suo tempo in casa…















3 Comments