di LEONARDO FACCO
Da quasi un quadriennio si vive dentro "la nuova normalità", quella forgiata con la scusa della tragica farsa pandemica e caratterizzata da restrizioni alle libertà individuali senza precedenti, degne della Cina di Xi Jinping.
Purtroppo non è finita. La "quiete apparente" - soprattutto in Italia - è costellata da segnali che rimandano direttamente al 2020: covidioti mascherati per strada, covidioti intabarrati nei cosiddetti "presidi sanitari", covidioti in parlamento che continuano a parlare di tamponi e virus mortali. L'odierna "calma artificiale" ha insuflato nelle capocchiette dei sudditi l'idea che vivere in emergenza - anzi di emergenza in emergenza - sia inevitabile, anche perchè noi esseri umani stiamo distruggendo Gaia, il pianeta più wokista della galassia.
Palle, hanno raccontato incommensurabili bugie e insistono nel divulgarle, con tanto di chierici televisivi che descrivono un futuro inesistente e apocalittico dovessimo mai non rispettare
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