ECCO IL 186° SEGNALE DELLA RIPRESA: MOODY’S DICE CHE IL PIL CRESCERÀ POCO

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pil-italianodi LUIGI CORTINOVIS

Dall’inizio della crisi ad oggi, si ripete la solita solfa: il governo ad inizio anno annuncia crescite iperboliche del Pil e uscite dalla crisi, poi arrivano i numeri e le previsioni di agenzie esterne a schiaffeggiare i politici.

Anche quest’anno, non è diverso. Nonostante sia il secondo anno di Renzi alla presidenza del consiglio, che a gennaio annunciava crescita straordinarie. “Moody’s frena sulla crescita e, dopo la ‘doccia fredda’ dell’Istat , abbassa le previsioni sull’Italia per il prossimo anno: intorno all’1% invece dell’1,4% indicato dal governo nel Documento di economia e finanza”. E siamo solo ad agosto. E nonostante assunzioni a go-go di statali e parassitume vario.

Morando, ha subito replicato a Moody’s dicendo che il target di quest’anno è 0,7% di crescita (in pratica nulla, impalpabile per l’economia reale insomma) e che l’anno prossimo sarà tutto rose e fiori. A quanto pare, nemmeno il petrolio basso e altri fattori internazionali favorevoli, l’Italia vede la luce in fondo al tunnel. Del resto, basta guardare il grafico qui a fianco per capire come sia messo lo stivale.

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