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Ecco il 193° segnale della ripresa, la faac va in bulgaria. 50 licenziati

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Il fermo immagine tratto da un video su internet mostra il frame di una pubblicità della Faac. Accogliendo il ricorso di uno zio del proprietario della Faac, la multinazionale dei cancelli automatici lasciata "in portafoglio" alla diocesi di Bologna, il tribunale civile ha disposto il sequestro dei beni del defunto Michelangelo Manini - un patrimonio da 1,7 miliardi - e la nomina di un curatore. ANSA/INTERNET +++EDITORIAL USE ONLY - NO SALES+++

di LUIGI CORTINOVIS

Sarà che avran deciso di seguire le direttive del nuovo Pontefice e spostarsi per dare lavoro ai bulgari, che se la passano meno bene dei bergamaschi forse…

Fatto sta che lo stabilimento della Faac in provincia di Bergamo ha licenziato i cinquanta dipendenti e ha deciso di delocalizzare in Bulgaria. Una decisione sorprendente, visto che la proprietà della Faac è in mano alla Curia di Bologna.  Il caso viene riportato dal quotidiano La Stampa:

Uno stabilimento chiuso, l’attività delocalizzata in Bulgaria, cinquanta persone senza lavoro: un dramma dell’occupazione come tanti, non fosse che l’azienda smantellata, che aveva sede a Grassobbio nel Bergamasco, appartiene alla Faac, multinazionale dei cancelli elettrici la cui proprietà è interamente nelle mani della curia di Bologna.

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1 COMMENT

  1. Alla fine dovranno andarsene tutti o saranno costretti a chiudere, è solo questione di tempo. In questo paese non c’è più vita per le imprese, distrutte dai burocrati ottusi dello stato che le ha sempre vessate in modo graduale e non si sono mai ribellate e le associazioni di categoria hanno lasciato correre. Sopravvivono solo quelle che hanno la forza di corrompere i funzionari pubblici per ottenere gli appalti dei lavori.

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