di GERARDO COCO
Tutte le forme storiche di schiavitù non hanno mai fatto mistero della loro natura coercitiva. La modernità, invece, riesce a mascherarla attraverso la propaganda di provvedimenti repressivi spacciati per misure rassicuranti, di crescita e di progresso. Le élites economiche internazionali hanno capito che si può progettare la schiavitù finanziaria su larga scala seppellendo la massa sotto il debito, impoverendola sistematicamente e rendendola completamente dipendente dai banchieri.
Come? Semplicemente bloccando il suo denaro in un codice binario per intrappolarlo nel sistema finanziario senza possibilità fuga. Questa nuova forma di schiavitù si chiama cashless society di cui policymakers, accademici, Ong internazionali, banchieri centrali e altri parassiti internazionali, insomma tutti i componenti dello stato profondo, vogliono imporre.
Ora, oltre a parlare di eliminazione di evasione fiscale, corruzione, terrorismo, traffico di droga ecc., alcun
D’accordissimo, aggiungerei che dando il nostro portafoglio a loro, è da pazzi.
Non avrebbero remore, a prelevare il capitale o bloccarne l’utilizzo.
E’ una diagnosi che condivido.
Esiste un programma del genere, e il plagio continua alla grande.
Non so se riusciranno a portarlo a termine prima della grande deflagrazione.
Non sarei troppo sicuro che tutto il mondo si adeguerebbe, ad iniziare da russia e cina , che potrebbero essere una nuova Bisanzio.
Poi c’è da vedere che ne pensa Trump.
O come l’UK, uscito dalla UE, si comporterà alla luce della propria indipendenza valutaria.
E’ sulle misure preventive e di contrasto individuali che vorrei leggere qualcosa da parte del Prof.Coco.