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Eucazione siberiana, essere comunita’ di uno stato che non esiste

Da leggere

di PAOLO MATHLOUTHI Non sappiamo se Nicolai Lilin abbia mai letto le opere di Ernst Junger ma è certo ha vissuto sulla propria pelle la massima del grande scrittore tedesco secondo la quale è “meglio essere delinquente che borghese”. Ha solo ventinove anni il giovane tatuatore di origine siberiana residente a Cuneo che  nel 2009 ha licenziato per Einaudi la sua opera prima, ma ha da raccontare una vita straordinaria, con un bagaglio di esperienze che rende “Educazione siberiana” un libro unico nel suo genere, senza paragoni possibili, tanto coinvolgente da indurre Gabriele Salvatores a trarne un film, in questi giorni nelle sale, con John Malckovich tra i protagonisti. Cosa significa diventare adulti in una repubblica fantasma nata nel 1990 dal dissolvimento dell’Unione Sovietica ma non riconosciuta dalla comunità dei Paesi civili? Terra di tutti e di nessuno, crocevia di traffici internazionali e di storie di uomini dove, data la diffusione endemica della criminali
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