di REDAZIONE
Non è la prima volta e forse non sarà neanche l'ultima. 18 Indipendentisti del Movimento Liberazione Nazionale del Popolo Veneto sono stati perquisiti nelle loro abitazioni. Raggiunto al telefono, Sergio Bortotto, presidente del Movimento spiega: "La polizia italiana si è presentata a casa di 18 patrioti che abitano a Vicenza, Verona e Treviso. Ha sequestrato i nostri computer e altro materiale".
Affatto scosso, Bortotto, già poliziotto, giustifica il lavoro dei suoi ex colleghi (fino al 2000 è stato in forze alla polizia di stato): "Si sono comportati bene e con professionalità. La colpa non è loro, è di chi li manda. E chi li manda, conferma che il nostro movimento è sulla strada giusta."
A casa degli indipendentisti non sarebbero state ritrovate né armi né strumenti atti ad offendere: "Noi non siamo violenti. Non abbiamo bisogno delle armi per liberare il popolo veneto. La nostra battaglia è legale e segue la traccia segnata dal protocollo di Ginevra
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