FILIPPO MAZZEI, IL CONTRIBUTO TOSCANO ALLA COSTITUZIONE AMERICANA

di LEONARDO FACCO Soggiornando in America, nonostante tutto, percepisco che questo paese ha ancora un certo profumo di libertà, fors’anche per via delle profonde radici messe a suo tempo dai padri fondatori. Uno di loro, Thomas Jefferson, aveva un caro amico toscano, che ebbe un ruolo non di poco conto in quelle straordinarie vicende. Partiamo dall’inizio: il 17 settembre, correva l’anno 1787, nasceva la gloriosa Costituzione degli Stati Uniti d’America, il paese dei “liberi e coraggiosi”. Un’opera dei padri fondatori certo, ma con l’ausilio di un toscano che pochi conoscono: Filippo Mazzei. Dopo un ampio dibattito e 39 firmatari su 78 delegati dei vari Stati che si liberarono del giogo inglese, prese forma il famoso preambolo: “Noi, popolo degli Stati Uniti, allo scopo di perfezionare ulteriormente la nostra Unione, di garantire la giustizia, di assicurare la tranquillità all’interno, di provvedere alla comune difesa, di promuovere il benessere generale e di salvaguardare per noi stessi e per i nostri posteri il dono della libertà, decretiamo e stabiliamo questa Costituzione…

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