di MARIETTO CERNEAZ
Manco il passato fosse stato rose e fiori. Ora, tre mesi da incubo attendono contribuenti e imprese. Da ottobre a dicembre li aspetta un 'diluvio' di adempimenti fiscali, in totale 187 pratiche, al ritmo di 2 al giorno, per un valore di 100 miliardi di euro.
Dall'Imu, all'Irpef, all'Ires, all'Iva fino alla Service Tax (un travestimento dell'IMu). E' la Confesercenti a fare il conto, sottolineando che la mole di scartoffie in questi anni è cresciuta, dal 2011 se ne sono aggiunte altre 17, oltre agli obblighi formali. ''Le aziende muoiono di troppa burocrazia e troppe tasse oltre che di crisi'', è l'allarme lanciato dal presidente Marco Venturi, aprendo l'annuale appuntamento del Meeting Confesercenti alla ripresa autunnale.
Per le Pmi il peso delle tasse è 'stellare': ''addirittura al 68,3% (in alcuni casi si arriva anche oltre l'80%), una pressione fiscale che fa dello Stato il socio di maggioranza delle imprese. E' arrivato il momento di dire basta, non
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