di ALINA
La storia ci racconta di quando il Santo Patrono dei modenesi, Geminiano, nella leggenda popolare, convinse le truppe di Francia a dissetarsi nel fiume Secchia anziché presso i vigneti del lambrusco.
Nato a Cognento di Modena, verso il 312 , da famiglia modesta, Geminiano dimostrò presto la grandezza della sua anima e questo gli guadagnò la stima e l'amore dei concittadini e del Vescovo Antonino, che lo elesse e ordinò suo diacono. Morto il Vescovo, i Modenesi lo acclamarono a gran voce come suo successore, ma Geminiano non ci teneva per niente e se la diede a gambe. Lo schivo giovane, scappando verso l’Appennino, trovò rifugio nel bosco delle Cadiane: immenso e atro e, guarda caso, di querce, metteva una gran paura ai cittadini, che lo ritenevano popolato da demoni. Era però frequentato assiduamente da eremiti, che ricercavano il Sacro, nel silenzio della natura selvaggia.
In mezzo a quel bosco, in una capanna a lui già nota, il nostro rimase ben nascosto,
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