Gli otto “pisquani” che hanno contestato Bossi a nome dei Forconi

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di REDAZIONE Nessuno ci può accusare di essere bossiani o di aver passato del tempo a consumare le nostre lingue su mucose belleriane. Abbiamo sempre detto quello che pensavamo da tempi non sospetti ed abbiamo duramente pagato di persona la nostra libertà. Eravamo ferocemente critici nei confronti del Bossi quando la più parte dei suoi odierni denigratori facevano gli zerbini alle cene a base di pizza e Coca-cola. Tutta questa premessa non serve per i pochi che ci conoscono da tempo ma per tutti quelli che magari ci apprezzano su queste pagine e non sanno nulla del nostro passato. Serve per bloccare in anticipo qualche guascone da tastiera che magari vorrà accusarci di essere servi della Lega, di Bossi o di altri personaggi a causa di quello che vogliamo dire. L’altro giorno otto (otto davvero di numero) pisquani  (di cui uno agghindato con la bandiera di una squadra di calcio) sono andati a Gemonio a manifestare sotto la casa dei Bossi ricicciando vecchie trotate e…

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