di MARIETTO CERNEAZ Mica solo Taiwan, anche Hong Kong dà fastidio alla Cina, o meglio dà fastidio l’idea che anche la città-Stato tra le più ricche del mondo voglia la sua indipendenza. Alle parole, di un paio di settimane fa, del giovane leader indipendentista Andy Chan, che aveva dichiarato di essere pronto alla galera per l’indipendenza (VEDI QUI), han fatto seguito quelle di Zhang Dejiang, presidente della Assemblea nazionale del Popolo cinese, numero tre del PCC e responsabile politico delle regioni di Hong Kong e Macao, che ha chiuso sull’ipotesi pro-democrazia e/o di indipendenza dell’ex colonia britannica, visto il malumore crescente verso Pechino. Ha detto: “Non c’è alcun problema di localismo, i secessionisti non sono altro che un piccolo gruppo che sventola le bandiere di Hong Kong. Separarsi è contro la legge – ha detto – e la società dovrebbe condannare le sfide alla violazioni della legge”. Il presidente dell’Assemblea nazionale del Popolo ha anche incontrato, come da programma, un gruppo di parlamentari di Hong Kong. Secondo…















No Comments