di REDAZIONE
Carlos Franqui, rivoluzionario della prima ora e poi dissidente, ha passato molti anni nel nostro Paese: ""Sui delitti di Fidel Castro la sinistra ha girato la testa"
"In Italia la sinistra ha sempre girato la testa dall'altra parte. Più con il silenzio che con l'appoggio aperto. In nome dell'antiamericanismo hanno sempre perdonato tutto a Fidel Castro.
Gli intellettuali e i politici della sinistra hanno sempre saputo bene qual era la situazione dei diritti umani a Cuba ma quando con altri dissidenti andavamo a chiedere una firma di condanna a Fidel Castro ci sbattevano la porta in faccia. Mi ricordo il 1971. Fidel Castro aveva fatto arrestare un poeta, Heberto Padilla, e Luigi Nono scrisse una lettera di protesta che l'Unità si rifiutò di pubblicare".
Corre sul filo dei ricordi Carlos Franqui, il "nonno" dei dissidenti cubani che oggi vive a Portorico. Ottantaquattro anni, con Fidel sulla Sierra Maestra durante la rivoluzione, direttore di Revoluciòn, p
Un altro degli innumerevoli esempi del fallimento totale delle sinistre nel mondo.
Come ben spiega l’articolo , il “dittatore” di turno , di destra o di sinistra che sia , ha un solo problema , il mantenimento del “Potere” a qualunque costo . Qualunque costo significa :
terrore e repressione contro qualsiasi cosa o persona che possa disturbare il manovratore .
Pace all’anima sua , ma non credo che saranno in molti a piangerlo .
Cordiali saluti da Aldo