I (TAV)ATI MENTALI E IL CONTE CHE NON SA FARE I CONTI

di MATTEO CORSINI

Non so se sia il caldo, oppure la posizione di subalternità a Salvini nonostante i parlamento abbia circa il doppio degli eletti, ma Luigi Di Maio sembra in stato confusionale. Per esempio, dopo la (tardiva) adesione del presidente del Consiglio al fronte “Sì TAV”, Giggino ha detto:

  • “Non sono d’accordo con il premier Giuseppe Conte quando dice che servono più soldi per non fare la Tav che per farla”.

In fin dei conti, in Italia i numeri sono sempre opinabili. Di Maio però ha aggiunto:

  • “In queste ore si sta dicendo che il M5s sta smentendo Conte. Io ho piena fiducia in Conte, ma al tempo stesso il M5s resterà coerente e resterà sempre No Tav. Fermare la Tav è possibile. Basta votare in Parlamento. Noi in Parlamento ci vogliamo andare con la forza della coerenza e del 33% che abbiamo”.

In pratica, prima sostiene che Conte non sa fare i conti. Persò poi si affretta a ribadire che ha piena fiducia in lui. Logico, no? Poi lo sfogo del capo rimasto solo, anche nei confronti del malcontento interno:

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