IL SUICIDIO DI UN LAVORATORE AUTONOMO PASSA SEMPRE SOTTO SILENZIO

di LEONARDO FACCO La scorsa settimana, il 26 Luglio per la precisione, la crisi (quella che per chi produce per davvero non è affatto passata), ha mietuto un altra vittima. A Borgo Virgilio, nel Mantovano, un imprenditore di 56 anni s’è tolto la vita. “La sua azienda anni fa era entrata in crisi senza riuscire a uscirne: l’uomo era stato costretto a chiudere. Aveva una piccola attività di trasporto portata avanti con passione per diversi anni, fino al momento della chiusura forzata dovuta alla grave crisi economico che ha colpito l’Europa. A causa della chiusura della sua attività l’uomo era entrato in una profonda depressione, tanto grave da portarlo a compiere il gesto più definitivo e disperato: il suicidio. Il 56enne è stato trovato privo di vita nella propria abitazione dalla moglie”.  Per trovare la notizia sulla stampa igienica, è necessario leggere le cronache locali dei bugiardini di provincia, perché le testate “nazzziunali” – quelle infarcite di benpensanti e commentatori del nulla – si stracciano…

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