di ROBERTO DE MATTEI*
I teorici del comunismo non hanno mai nascosto il loro odio verso la religione. Marx ed Engels la definiscono “oppio dei popoli” ; Lenin la chiama “acquavite spirituale” ; Il comunista sardo Gramsci definisce la religione “puro narcotico per le masse popolari” . Il “socialismo scientifico” non va giudicato però nelle sue affermazioni teoriche, ma nelle sue realizzazioni pratiche, perché è nella prassi, come spiega Marx, che i filosofi dimostrano la verità del loro pensiero.
L'origine delle persecuzioni comuniste alla religione trova ispirazione nella rivoluzione francese: qui la persecuzione del cristianesimo si inquadrò in un più generale tentativo di sradicare completamente tutte le tradizioni dell'Ancien regime, con aspetti singolari come il culto della "dea Ragione" o la sostituzione dei nomi dei mesi del calendario.
Sul piano giuridico, la posizione del comunismo nei confronti della religione è quella riassunta dall’art.
Egr. Roberto De Mattei,
Poiché sono un affezionato abbonato a questo giornale, ritengo necessario rintuzzare le tue affermazioni in merito sia ai dati storici che alle affermazioni teoriche per cui l’ateismo e l’agnosticismo non consentono la libertà di coscienza religiosa e laica. Durante la guerra civile spagnola, l’anarchismo, di tutte le tendenze, hanno combattuto contro un tentativo criminale di un golpe di stato militare, coperto e sostenuto sia dalla chiesa cattolica spagnola che dal Papa Pio XI. Le armate guidate dagli anarchici Durruti e Ortiz, la prima in Aragona e la seconda in levante, nessuna di essa si è macchiata del crimine di assassinio di religiosi indifesi, alcuni di essi erano al seguito dell’esercito Franchista e quindi in quanto militari telari sono caduti nello scontro. Solo alcune chiese in disuso furono adibite in luoghi per deposito di prodotti agricoli e merceologici vari. Ho conosciuto anarchici miliziani italiani che hanno combattuto in Spagna, come Umberto Marzocchi e Tommaso Serra. Loro non mi hanno mai rivelato persecuzioni e assassinio contro preti e arcivescovi. Marzocchi, in una trasmissione TV della RAI, dichiarò che neanche un religioso fu assassinato da miliziani anarchici. Quando si scrivono affermazioni generiche come quella in cui dici che nella guerra civile spagnola sono stati assassinati 6832 prelati cattolici, secondo le mie conoscenze è un FALSO e quindi non degno di ospitalità in questo giornale. Per quanto riguarda lo spirito religioso o laico, ritengo, che non c’è differenza tra di essi come qualità umana nel professare sentimenti di pietà e di mutuo soccorso tra umani, solo che il primo lo esprime in nome di un Dio e l’altro invece in onore dello spirito umano, che onora sentimenti di solidarietà e di giustizia durante la sua esistenza. L’onore di Uomo che preferisce il suicidio contro la menzogna del potere del più forte, che sia Stato democratico come in Atene nel V secolo a.c. che condanna Socrate al suicidio o all’esilio, o Potere tirannico di qualsiasi colore, un anarchico come me, agnostico e/o ateo, non lo farebbe mai calpestare.
Michele Albo