di GIANLUCA MARCHI
Tutti contro Sergio Marchionne e la Fiat perché hanno fatto intendere che degli investimenti del cosiddetto programma Fabbrica Italia del 2010 non se ne parla per il momento, a causa della difficile congiuntura del mercato automobilistico, soprattutto in Italia dove i consumi dei beni durevoli sono crollati. Ora tutti si stracciano le vesti e qualcuno che si sente tanto il primo della classe punta il dito contro l'ad del Lingotto e gli azionisti (in pratica la famiglia Agnelli) definendoli inadeguati e interessati solo agli affari loro. Perchè lui che fa fabbricare molte delle sue scarpe in Cina e poi le vende in giro per il mondo a 200 euro e più al paio cosa fa, forse, gli affari nostri? Fa gli affari suoi, bravo a farli ma non pretenda di impartire lezioni o patenti di bravura.
Premessa doverosa: non si pensi che io nutra simpatie per la Fiat. Tutt'altro. Quando lavoravo a Libero, all'inizio degli anni 2000, condussi un'inchiesta dove si dimostrava che l'
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