di GILBERTO ONETO
Il comunismo è come una droga cattiva: produce assuefazione, rincoglionisce e rende difficile la disintossicazione. Anche quando qualcuno sostiene di essersi ripulito, è piuttosto probabile che prima o poi ci ricaschi. In realtà sono molto pochi i comunisti che cercano di disintossicarsi davvero: la più parte di loro nasconde il vizio sotto altre forme e denominazioni.
Prendiamo i comunisti italiani. Dopo la caduta del muro di Berlino, chiunque fosse dotato di buon senso avrebbe capito che la fumeria d’oppio centrale era chiusa, che bisognava cambiare aria o genere. Qualcuno – ma pochi e solo se non erano ormai totalmente dipendenti – ha davvero smesso ed è tornato alla realtà, ma la maggior parte ha semplicemente cambiato zona, pusher e nome delle sostanze. Hanno anche cambiato un numero ragguardevole di volte il nome della congrega (Pci, Ds, Quercia, Pds, Sel, Ps...) nella speranza di sfuggire alla Narcotici e in parte ci sono anche riusciti. Non t
Comments are closed.