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Il difetto fatale del regime di “Gold Standard”

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di SAIFEDEAN AMMUS Il gold standard del XIX secolo probabilmente offrì lo strumento monetario più prossimo all’ideale di denaro sano e onesto che il mondo avesse mai visto, tuttavia portava con sé due difetti che ne minarono l’esistenza. Innanzitutto governi e banche emettevano mezzi fiduciari superiori, in valore nominale, alla quantità di oro detenuta in riserva. In secondo luogo molti paesi detenevano a titolo di riserva non solo l’oro ma anche le valute di altri paesi. La Gran Bretagna, all’epoca la superpotenza globale, aveva tratto enormi benefici dal fatto che la sterlina fosse usata come valuta di riserva dalle banche di tutto il mondo; ciò la spinse a emetterne in abbondanza tanto che le sue riserve di oro finirono con l’essere solo una piccola parte delle sterline in circolazione. Il crescente commercio internazionale richiedeva lo scambio di grandi quantità di denaro in tutto il mondo e, a tal fine, le banconote della Banca d’Inghilterra divenne
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