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Il dominio della germania sull’intera europa

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merkel bandieradi FABRIZIO DAL COL

L’Economist, da tempo  descrive il new deal d’Europa come fosse una chimera. In questi giorni, fioccano nei media britannici le analisi di economisti sul futuro della moneta unica e della nuova Europa. I più diplomatici sostengono che la posizione e l’ottusità della Germania, finiranno con far lievitare ancora di più il surplus commerciale. Insomma, I teutonici, perennemente appiattiti sull’austerity e il rigore hanno perduto di vista quello che è il vero motore dell’economia : gli investimenti pubblici.  La logica del risparmio a tutti i costi, che la Germania ha messo in atto da anni, ora ha portato a un surplus commerciale sulle sue partite correnti fino a diventare le più grandi del mondo:  220 miliardi di euro nel 2014. Perfino il mondo industriale vicino alla Merkel, ora ha iniziato a criticare sui ‘gap di investimenti’ e sui risparmi eccessivi messi in atto ai danni del popolo tedesco.  Oggi, la politica ossessiva dell’austerity e del rigore a tutti costi, messa in atto dal Governo tedesco, sta per trasformarsi in un pericoloso boomerang, che oltre a danneggiare la Germania, si rifletterà pesantemente su tutto il vecchio continente.

Infatti, l’insistenza della Germania nel perseverare con le stesse politiche economiche, oggi diventate molto controproducenti anche per se stessa, viene criticata oltre oceano da economisti e autorità che vedono un arretramento generale sulla via della crescita economica europea. L’accusa più in generale, che viene fatta dagli analisti economici al di la dell’Atlantico è quella che Berlino non investe a sufficienza, e le infrastrutture tedesche, non avendo una manutenzione al top, ora cominciano a dare i segni di cedimento. Marcel Fratzscher, dell’istituto tedesco di Ricerca Economica, grande sostenitore delle politiche improntate al rigore della Cancelliera tedesca,  ha scritto che la forza e solidità tedesca, che può vantare uno dei tassi di disoccupazione più bassi nel mondo occidentale, è un’illusione proprio per via del “gap di investimenti”,  e la Merkel , una volta per tutte, dovrà abbandonare quelle politiche economiche che ora stanno per minacciare la stessa Germania, scrive l’Economist.

Un deficit delle partite correnti, che la Germania ha sempre visto come fumo negli occhi, non sarebbe in se qualcosa di negativo, anzi,: l’indebitamento, infatti, si tradurrebbe in investimenti reali e strutturali oggi più che mai necessari per la Germania. Il surplus, invece, è la dimostrazione plastica che il paese non sta investendo abbastanza. In sostanza, nella Repubblica Federale tedesca, Il trend in calo degli investimenti pubblici e privato è sotto gli occhi di tutti, e in diversi talk show televisivi, le denunce che fioccano riguardano quasi sempre il dissesto e le mancate manutenzioni delle viabilità. Si scopre ora, che i profitti aziendali privati sono fortemente in calo e che la maggior parte delle società tedesche hanno preferito investire all’estero piuttosto che in Europa. Gli investimenti all’estero hanno reso un ritorno annuale del 10% nell’arco di 20 anni, mentre gli investimenti esteri in Germania hanno portato il 15% di profitti. Anche le politiche verso l’energia verde e l’abbandono dell’energia nucleare e del carbone allontanano gli investimenti. I sussidi all’eolico e al solare sono alti e le commissioni che molte aziende devono pagare per una unità di energia è molto più elevato rispetto all’intero costo di elettricità che spetta alle società in America.

Quindi, alla luce di ciò, vien da chiedersi perché mai la Germania abbia riportato in Patria, dagli Usa, la penultima tranche di 210 tonnellate di oro. Una scelta importante, che messa insieme ai risparmi accumulati grazie anche ai mancati investimenti, ai fattori disgregativi dell’euro, alla crisi Ukraina, e più in generale al profitto indiretto proveniente dagli stati membri della Ue, in prospettica, ora sembra assumere  un potere inquietante: il dominio e all’egemonia sull’intera Europa.

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1 COMMENT

  1. Mi risulta che rimangono da rimpatriare 517 tonnellate d’oro dai caveau di New York e Parigi. http://tinyurl.com/mgp27cz
    Inoltre ci sono circa quarantamila unità delle forze armate americane a tener buoni i tedeschi. Se la Germania domina l’Europa, lei, a sua volta è succube di Washington.

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