IL FORUM DI MADRID, UN’ALLEANZA CONTRO L’AVANZATA COMUNISTA

di ARTURO DOILO Se il Socialismo del XXI secolo vive (e fa danni) in mezzo a noi, è solo perché mai come negli ultimi 30 anni, la teoria gramsciana dell’egemonia culturale ha preso piede, incistandosi in tutte le “casematte” dell’apparato democratico-statale. Con la caduta del muro di Berlino, la sinistra internazionale si è trovata spiazzata, annichilita dal fatto che l’ideologia su cui poggiava le sue fondamenta s’è mostrata al mondo per quello che è: fallace, antiscientifica, inumana. Eppure, di fronte ai calcinacci del Muro s’è riorganizzata ed ha fatto nascere il Forum di San Paolo, ideato e diretto da Fidel Castro. Grazie all’ascesa al potere di Luiz Inácio Lula Da Silva, la BNDES (banca nazionale di sviluppo) ha tenuto in vita il moribondo regime comunista di Castro, che è nuovamente assurto al ruolo di protagonista e burattinaio.  Infatti dal 1990 ad oggi, questo gruppo politico, potentissimo in Sud America, ha portato al potere personaggi come Chavez (Venezuela), Morales (Bolivia), Correa (Ecuador), Kirchner (Argentina) e usa…

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