di COSTANTINO de BLASI Prendete una foto del primo governo Berlusconi; aggiungete qualche chilo di grasso e qualche metro di rughe a Berlusconi; decolorate i capelli di Pierferdy Casini fino ad ottenere un bel grigio uniforme; sostituite le facce di Fini e Bossi con quelle di Alfano e Salvini et voilà, avrete il probabile prossimo governo. Secondo gli ultimi sondaggi elaborati in base all’attuale configurazione della legge elettorale Renzusconi, al solito ribattezzata con terminologia latina (forse fa figo), il centrodestra otterrebbe il 37,5% dei consensi facendo scattare il premio di maggioranza. All’indomani del famoso incontro del 18 gennaio tanto il giovane segretario del PD quanto l’anziano leader di Forza Italia 2.0 annunciarono gongolanti l’habemus papam sottolineando all’unisono che con la nuova legge elettorale sarebbe terminato il ricatto dei piccoli partiti. L’anziano rilasciò queste dichiarazioni: “I leader dei piccoli partiti pensano alla loro ambizione politica e a interessi particolari. È successo nella prima Repubblica e succede anche ora. Io lo so perché è’ capitato anche nella mia…















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