IL SINDACO “DEM” DI NASHVILLE ACCUSATO DI AVER GONFIATO I CASI DI COVID-19

di FRANCO CAGLIANI L’ufficio del sindaco democratico (aha socialista) in quel di Nashville è stato accusato di aver falsificato i dati sul tasso di infezione del virus del PCC (chiamato anche COVID-19) in un apparente tentativo di incolpare bar e ristoranti mentre imponeva chiusure paralizzanti, secondo quanto riportato da ha rivelato le e-mail trapelate. Le e-mail tra i consiglieri del sindaco John Cooper e il dipartimento della salute di Nashville rivelano conversazioni preoccupanti sul mantenere nascosti al pubblico i numeri effettivi dei casi di coronavirus. Le e-mail, ottenute dal canale di notizie locale WZTV, sembrano mostrare il consigliere senior del sindaco Cooper e i funzionari del Dipartimento della salute dell’area metropolitana di Nashville (MNHD) che discutono di quante informazioni dovrebbero evitare di diffondere mentre sostengono l’ordine di chiusura della città ai residenti. In almeno due casi, a giugno e luglio, i funzionari hanno scelto di non rilasciare dati specifici che dimostrano che relativamente pochi casi erano stati relativi a bar e ristoranti. Nel frattempo, però,…

Contenuto disponibile solo agli utenti registrati
Log In Registrati
Rubriche FuoriDalMondo