Il Tanko, il referendum indipendentista e la questione veneta

di ETTORE BEGGIATO La “questione veneta” è ritornata prepotentemente alla ribalta nelle ultime settimane: prima il referendum digitale, poi l’inchiesta della procura di Brescia con ben 24 arrestati, hanno riportato l’attenzione dei mass-media italiani e internazionali sul Veneto; e, secondo diversi commentatori, la crisi economica è stata la molla, il fattore scatenante di quanto è successo. Non condivido affatto questa lettura. Da sempre il popolo veneto lotta per accrescere il proprio livello di autogoverno, e, a seconda dei momenti storici, l’obiettivo è diverso: indipendenza, autonomia, federalismo, autodeterminazione. Il 22 marzo 1848, la Repubblica Veneta viene nuovamente proclamata a Venezia in piazza San Marco, e “Viva la Repubblica!” (Veneta, naturalmente), “Viva San Marco” sono gli slogan che caratterizzano quella splendida stagione. “Quali erano i veri obiettivi dell’insurrezione veneziana?” fu chiesto a Daniele Manin negli anni del suo esilio parigino: Preferivamo essere una Repubblica indipendente confederata con gli altri stati italiani” la risposta del protagonista principale di quella straordinaria esperienza durata quasi un anno e mezzo, dal…

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