di TONTOLO
Dov’è finito il Trota? In quale lago o fiume padano è andato a nascondersi? Sono io più tontolo del solito, oppure nella grande, un po’ triste e molto stanca manifestazione di Milano, del delfino designato non s’è vista traccia? Non certo sul palco, stile Unione Sovietica di brezneviana memoria. Probabilmente sperso fra la folla, che non raggiungeva certo le 70 mila unità sparate dal solito Calderoli – che a furia di spararle a destra e a manca ormai spara anche a se stesso -, ma forse andavano un po’ oltre le 15 mila contate dal nostro mirabile Oneto.
Eggià, dov’è il Trota? Forse sta a Londra a studiare nella misteriosa università alla quale deve averlo indirizzato il cassiere Francesco Belsito, esperto di lauree tarocche, e forse anche di diplomi acquistati al mercato di Portobello. Oppure dalla sua “badante”, l’assessore regionale Monica Rizzi, un’altra di quelle “amazzoni” del cerchio malefico che in piazza Duomo è stata presa a mal
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