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Il vaccinatore folle e la storiella fake che circola sui social

Da leggere

di LUIGI CORTINOVIS

Da qualche giorno sui social, con l’hastag #fermiailvaccino, circola una storiella – in voga fra i maniaci dell’inoculazione obbligatoria e forzosa – che se non fosse ridicola sarebbe sorprendente. Eccola:

  • Così forse è più chiaro spiegato in modo Elementare
    Io sono vaccinato
    Io entro in contatto con la variante Delta
    Io prendo il raffreddore
    Io però non replico il virus
    Il virus dopo qualche giorno muore
    Nei giorni in cui il virus non è ancora morto, io entro in contatto con te e ti trasmetto il virus
    Se tu sei vaccinato
    Tu non replichi il virus
    Il virus, che ha vita di qualche giorno, muore definitivamente
    Se tu non sei vaccinato
    Il virus si moltiplica
    Replicandosi può mutare
    La mutazione è casuale
    Una di queste mutazioni può produrre una variante resistente agli anticorpi prodotti col vaccino
    Conclusione:
    Se tutti siamo vaccinati, non replichiamo il virus, il virus non può mutare, e dopo un po’ scompare.
    Se molti non sono vaccinati il virus replica, quindi muta, quindi il rischio di una variante “cattiva”
    Se hai capito il concetto copia ed incolla sulla tua home.

Insomma, l’autore del refrain di cui sopra vorrebbe dimostrare che solo vaccinando tutti porteremmo il virus all’estinzione, eliminando il problema della varianti. Peccato che la notizia postata qua sopra li sbertuccia senza se e senza ma.

Noi consigliamo di vaccinarvi contro quel post, perché contiene inesattezze scientifiche molto contagiose, che, nelle mani degli integralisti del vaccino potrebbero essere pericolose, portando, per esempio, all’estensione dell’uso del lasciapassare di matrice nazista a cui stanno pensando. Anche essendo favorevoli ai vaccini classici, si deve sempre tener presente il bilancio tra costi e benefici (variabile con l’età e con altri fattori) e avere un sano e indispensabile pragmatismo.

Quindi, in merito alle baggianate del covidiota, ecco le risposte che ci ha inviato un nostro collaboratore, biotecnologo e ricercatore farmaceutico:

  • 1) Proprio perché ci sono le varianti, il vaccino non sarà efficace al 100%, nemmeno dopo il richiamo (numerosi sono i casi di malattia, talvolta anche grave, dopo il vaccino)
  • 2) Non sarebbe etico vaccinare le fasce di età in cui il vaccino causerebbe più decessi del virus (ragazzi e soprattutto bambini): questi dati sono ufficiali AIFA.
  • 3) Il coronavirus esiste da sempre e ha sempre causato decessi, parliamo di milioni di persone all’anno, prima del 2019 (come il virus dell’influenza e in modo meno grave i vari virus del raffreddore): se fosse così semplice far sparire raffreddori, influenza e malattie respiratorie virali, questo vaccino sarebbe già stato impiegato da decenni.
  • 4) Il virus viaggia nel mondo seguendo cicli stagionali, da sempre, ma nella forma specifica C2019 da almeno 2 anni. Il vaccino inizia a perdere efficacia dopo pochi mesi, quindi dovremmo vaccinarci 2 volte all’anno per sempre (come per l’influenza: infatti in questo caso il vaccino non è obbligatorio e di solito consigliato. agli over 60, per quanto meno letale di quello per Covid19, solo attraverso un richiamo annuale, non certo 2 o 3 eventi “shock” per il sistema immunitario).
  • 5) Le varianti non sono il male: sono demonizzate da chi vede solo una soluzione governativa perché minano le potenzialità del vaccino. Le varianti consentono l’evoluzione del virus verso una minore letalità (il virus non ha interesse evolutivo nell’uccidere l’ospite, ma nel convivere endemicamente): dal primo giorno i microbiologi (non esistono solo i medici, spesso carenti in microbiologia) hanno spiegato che Covid19 è un fenomeno “discontinuo e che l’evoluzione ricondurre Covid19 nei ranghi”.
  • 6) L’immunità conferita dalla malattia è molto più stabile e duratura rispetto a quella del vaccino. Una immunizzazione naturale è preferibile in giovane età (meno di 30 anni), nell’interesse di tutti.

A questo punto, ogni volta che troverete la barzelletta di cui sopra in giro per la rete, incollategli sotto queste 6 risposte.

POTEVA MANCARE COSTUI?

 

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3 COMMENTS

  1. Io sono un allevatore di bestiame, tutti ma proprio tutti, sappiamo che non si vaccinano gli animali quando è in corso una viremia perché si creano le varianti. Sono i vaccinati a creare le varianti, lo capite vero? Infatti vaccinano tutti, senza nessun controllo, quindi vengono vaccinati anche quelli già guariti (anche loro, sì) , quelli asintomatici, ecc. e si creano varianti.
    Però da quel poco che si vede, la variante Delta non sta facendo grossi danni, sembra un’influenza. Fanno più danni le quarantene, a livello economico e mentale.

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