di GIAN LUIGI LOMBARDI CERRI
In occasione di incidenti sul lavoro o di inadempienze colpevoli, come nel caso ILVA, i “grandi esperti” giornalisti si scatenano a fare considerazioni che dimostrano l’assoluta ignoranza dell’ambiente di lavoro. Cominciamo con una considerazione di base: lo sviluppo cognitivo dell’umanità è costellato di morti , in parte fatali (dovuti alla non conoscenza) e in parte dovuti alla malafede. Ricordo solo, a puro titolo di esempio, che i cartelloni che compaiono in molti comuni italiani, che illustrano i funghi mangerecci e quelli velenosi, sono stati costruiti su migliaia di morti e questo senza malafede da parte di nessuno.
Che cosa si deve in ogni momento fare: bloccare le morti dovute sicuramente a malafede. Questo è (o dovrebbe essere) una delle azioni fondamentali a carico dello Stato. Se lo Stato italiano non è capace di questo, per incapacità tecnica eo morale dei propri dipendenti, deve smettere di chiamarsi tale, smettere
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