di GIUSEPPE ISIDORO VIO
L’Italia è un paese poco liberale, poco democratico e poco socialista ma soprattutto profondamente e inguaribilmente statalista. Infatti, se per liberalismo politico s’intende lo Stato di Diritto (uguaglianza formale dei cittadini e diritti civili) in teoria siamo quasi tutti liberali in Italia. Tutti possono essere intercettati telefonicamente, eppure qualcuno ritiene che Napolitano non potesse esserlo.
Se l’evoluzione dello Stato di Diritto è la democrazia (pluralismo dei partiti, libere elezioni a suffragio universale) in teoria siamo quasi tutti democratici in Italia. Infatti, noi non siamo come quei paesi tipo la Cina, la Corea del Nord o l’Arabia Saudita, dove esistono partiti unici, monarchi o dittatori. Eppure, anche nell’Italia democratica, Monti ha governato senza essere stato eletto.
Se l’evoluzione delle democrazie sono le social-democrazie di cui quelle nord europee rappresentano il modello di riferimento e se per Stato social
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