di GIORGIO CALABRESI
E' appena partito e già ritorna, si vede che il Centroamerica non fa per lui: meglio le sirene della politica per dar vita al "partito delle manette". Antonio Ingroia torna dal Guatemala dopo aver chiesto l'aspettativa al Csm e il 21 dicembre spieghera' il suo programma politico in un'assemblea convocata al teatro Capranica di Roma. La base e' il manifesto ''Io ci sto'' firmato da Ingroia insieme ai Sindaci di Palermo, Leoluca Orlando e di Napoli, Luigi de Magistris.
''L'alternativa di governo - si legge nel manifesto - si costruisce con una forza riformista che ha il coraggio di un proprio progetto per uscire dalla crisi e rilanciare l'Italia finalmente liberata dalle mafie e dalla corruzione. Abbiamo come riferimento imprescindibile la
Costituzione Repubblicana, a partire dall'art. 1 secondo cui il lavoro deve essere al centro delle scelte economiche. Per noi l'Unione Europea deve diventare autonoma dai poteri finanziari con organismi istituzi
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