di LUIGI CORTINOVIS
C'è chi in nome dell'integrazione e della solidarietà guarda con sussiego all'Islam e chi invece ha deciso di non far calpestare la propria cultura in ragione dei valori della libertà.
In un recente articolo apparso su Il Giornale si spiega come la Danimarca voglia introdurre corsi di riabilitazione per jihadisti pentiti, in particolare per i propri cittadini che sono partiti volontariamente per combattere Assad in Siria.
Lo scopo è quello di offrire ai musulmani danesi una possibilità di allontanarsi dalle zone di guerra e tornare in patria senza dover temere processi e maxi-condanne dalla giustizia danese. I servizi segreti del Paese scandinavo hanno stimato che dal 2011 almeno 100 cittadini danesi siano partiti per la Siria. Non solo l'intelligence scandinava garantirà totale impunità penale, ma verrà offerta anche assistenza sanitaria e le migliori cure mediche.
Nella città di Aarhus, secondo centro del Paese dopo Copenhagen, verrà allest